Scheda
IL CONTESTO DEL PROGETTO
vai al sito: http://tacadancer.com
Il progetto che proponiamo parte dall’acquisizione originale dei repertori e dei modi musicali delle diverse tradizioni di Liscio con l’obiettivo, anche scientifico, di presentare, conoscere e comparare, all’interno del fenomeno della musica da ballo di coppia, differenti tradizioni musicali, culturali, artistiche e sociali dell’Italia fra Ottocento e Novecento.
Lo sguardo progettuale da noi utilizzato non è infatti esclusivamente musicologico, bensì storico e spettacolare, ci interessa far emergere gli aspetti culturali e sociali (collettivi ed individuali) delle genti che hanno abitato e vissuto i territori della musica del ballo popolare di coppia. La nostra attenzione è andata, seguendo gli sviluppi di questa tradizione, agli anni centrali della trasformazione che vide il passaggio da un’Italia pre-moderna a un’ Italia assolutamente inclusa nei processi internazionali dell’economia moderna.
Contadini, proletari e piccoli artigiani, mossi dall’esigenza di emancipazione e di sopravvivenza, rielaborarono (in molte zone d’Italia) una tradizione musicale che funzionò come colonna sonora di un’intera epoca e rappresentò per molti di essi, l’opportunità reale per realizzarsi professionalmente come musicistiper il nuovo mercato dell’intrattenimento musicale e da ballo.
A partire da svariate formazioni musicali che ripercorrono le tradizioni sopra indicate, proponiamo una serie di eventi musicali correlati ad una caratteristica spettacolare del passato: le DISFIDE fra ORCHESTRE.
Sono frequenti le descrizioni di questi eventi dal sapore competitivo. Nella stessa serata, oppure alla domenica nel pomeriggio, in occasioni e luoghi particolari venivano organizzati momenti di festa e ballo con più orchestre. L’evento era organizzato giocando sul concetto di sfida fra gruppi di musicisti (sfide spesso effettive con antagonismo fra i musicisti e fra i rispettivi tifosi), alcune regole governavano la contesa che era organizzata con l’obiettivo di aumentare la partecipazione del pubblico, realizzare serate di musica più lunghe e sfruttare le capacità di improvvisazione di musicisti, fondamentalmente ancora popolari, perottenere eventi brillanti ed entusiasmanti.
I concerti da noi organizzati saranno sfide musicali fra le diverse tradizioni di Liscio con l’inserimento, fra i gruppi contendenti, di progetti musicali che hanno comunque avuto un ruolo nella locale storia della musicada ballo (esempio: gruppi di tango, musette valzer francese, ballabili jazz ecc. ecc.)
[LE BANDE] Abbiamo inoltre considerato l’importante ruolo in questa corrente musicale svolto dalle Associazioni Bandistiche Locali. Da quest’anno, anche se solo in un’occasione, si è coinvolta una istituzione bandistica (Riola di Vergato BO). Certamente questo è una parte della nostra progettualità che necessità un maggior sviluppo per il futuro. A partire, quindi, già dai prossimi giorni, è necessario un lavoro alungo termine per il coinvolgimento di un maggior numero di queste istituzioni.
[L'ARBITRO] Come nella passata edizione, come arbitro abbiamo pensato ad una figura che potesse avere un linguaggio più vicino alle giovani generazioni, un musicista con esperienze di autore di musicaRock e Pop che potesse fungere da intermediario tra queste tradizioni del passato, ingiustamente snobbate, ad un pubbico più ampio. Quindi che fosse al tempo stesso un divulgatore, ma anche un esperto conoscitore della materia e delle musiche della contemporaneità .
ALCUNI CENNI STORICI
Lungo i decenni della Restaurazione prima, con l’Unità d’Italia, con i nascenti Movimenti dei lavoratori poi,con le immigrazioni interne dai territori della campagna e montagna ai centri abitati e alle città, le genti e le famiglie dei musicisti hanno costruito un’originale esperienza di rielaborazione e variazione della tradizione popolare.
Si è scoperta la presenza di diverse tradizioni di liscio (musica per il ballo di coppia) che affondano le radici all’interno dell’800 e che emergono in tutta evidenza nei primi tre decenni del 900 con evoluzioni stilistiche fin dopo la seconda guerra mondiale.
Queste tradizioni si sono caratterizzate per:
- un uso peculiare di differenti strumenti,
- per vari stili coreutici (diversi passi di danza e velocità di ballo differenti),
- per repertori spesso similari e basati sulla triade valzer, polka e mazurka
(alcuni esempi, le tradizioni emiliane: i fiati di Mezzani, Colorno e Barco di Bibbiano, i violini di Santa Vittoria, i mandolini di Novellara e di Carpi, la Filuzzi del bolognese – le tradizioni romagnole: i gruppi orchestrali alla Carlo Brighi e quelli alla Secondo Casadei).
Associato a questo fenomeno e direttamente connesso ad esso, sta il progressivo emergere di nuovi luoghi per la festa laica e popolare; luoghi dove manifestare liberamente il rituale del ballo di coppia. Luoghi di una sempre meno osteggiata promiscuità sessuale: le balere, le feste da ballo correlate al calendario delle festività e alle nascenti attività turistiche (dove presenti), i festival rurali, sono i primi segnali di una società in via di modernizzazione e di una cultura modernamente popular. Questi fenomeni culturali sono, ovviamente, intrecciati alla storia del territorio e del paesaggio; la musica da ballo così come noi la conosciamo lo specchio anche delle profonde trasformazioni del territorio italiano. Azioni come le bonifiche, l’urbanizzazione, lo sfruttamento delle risorse industriali e turistiche sono processi determinanti nella storia della musica da ballo.
Territori che si trasformano e che chiamano nuove popolazioni, assetti sociali che vengono ridisegnati nel turbinio della modernità, culture musicali che si mescolano, luoghi e momenti di una società di massa che rapidamente si s-provincializza, hanno trovato incarnazione in gruppi di musicisti e danzatori che hanno saputo unire alla tradizione orale le diverse opportunità del secolo scorso.

media partner
Musica & Opere Letterarie
partner in TACADANCER